Spesso guardiamo oltreoceano per raccontare le grandi rivoluzioni informatiche, ma oggi l’eccellenza che esploriamo parla orgogliosamente italiano. Ospitiamo sulle nostre pagine due figure illustri dell’Università Federico II di Napoli: il professor Davide Massarotti, docente di Fisica Sperimentale, e la dottoressa Ahmad Halima Giovanna, ricercatrice in Fisica della Materia. All’interno di un importante progetto legato al PNRR, il polo di Napoli ha raggiunto un traguardo storico: la costruzione del primo computer quantistico superconduttivo pubblico in Italia. E lo ha fatto superando ogni aspettativa, implementando un processore da ben 25 Qbit. In questa prima parte dell’intervista, sveleremo i misteri del calcolo quantistico, esplorando concetti affascinanti come l’entanglement e scoprendo perché queste potentissime macchine necessitano di essere “congelate” a un centesimo di grado Kelvin per poter funzionare.